IERI, A MONTE SOLE....
Al Festival di Libera, parlando di memoria, ricordando il 2 agosto 1980
E' stata una giornata di importanza notevole, da un punto di vista della rivisitazione storica, dell'approfondimento culturale e del lato umano e solidale che esce sempre dalla ricostruzione di quanto avviene nelle aule dei tribunali, nelle massime Istituzioni del nostro paese e dalle reazioni della gente di fronte a momenti drammatici e dolorosi quali una strage di innocenti.
La giornata di ieri, trascorsa a Monte Sole, è stata importante perchè ancora una volta abbiamo avuto occasione di prendere visione dell'interesse di tanti giovani per i grandi problemi di carattere sociale, politico ed istituzionale. Grazie alle ragazze e ragazzi di "Libera", che -tra l'8 ed il 10 giugno- proprio nel luogo che ricorda la strage di 770 donne, vecchi e bambini per opera delle truppe naziste al comando del maggiore Walter Reder, hanno organizzato "Radici, festival delle memorie civili e ambientali".
E proprio nella sua ultima giornata, ieri, la memoria ha aleggiato su questi prati, ha coinvolto giovani e non solo, affollando lo spazio che ha ospitato l'incontro con Paolo Lambertini dell'Associazione tra i Famigliari delle vittime della Strage, Lisa Baravelli e Andrea Speranzoni, avvocati di parte civile nei processi contro i colpevoli e mandanti della strage di Bologna e Paola Cascella, già giornalista di "Repubblica", i quali ci hanno riportato dentro le storie di condanne, di indagini, di colpevoli e mandanti, tra depistaggi, connivenze e silenzi di interi apparati dello Stato, presentandoci quanto avviene nelle aule dei tribunali che -a distanza di 43 anni- ancora cercano verità e giustizia sulla Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980.
A questo ha fatto seguito la testimonianza su quella giornata di dolore ed anche di risposta al terrorismo, il ricordo di come un autobus fece parte di quel coro di solidarietà civile ed umana che vide su quelle macerie ed intorno alle vittime ed ai loro famigliari la partecipazione di centinaia di uomini e donne, ragazze e ragazzi, gente semplice di ogni ceto sociale, di ogni mestiere, senza distinzione di idee e senza preclusioni di nessun genere perchè la solidarietà rifiuta queste barriere.
Non abbiamo voluto allontanarci, al termine di questa parte della giornata, non lo abbiamo fatto perchè il pomeriggio ci offriva la possibilità di ascoltare il giornalista di Rai 3 Paolo Mondani, l'ex senatore del M5S Nicola Morra e Piera Amendola, studiosa e scrittrice di libri. Dai loro appassionati interventi abbiamo ascoltato come si organizzano, agiscono, tramano, gestiscono potere ed influenzano interi settori della nostra democrazia le logge massoniche, legate anche alle mafie in Italia (e non solo), quelle legali e quelle occulte, chi le frequenta e con quali riti avvengono le iscrizioni e le loro "attività". Un mondo sconosciuto che fa paura, una raccolta di personaggi di vario rango che in questo paese influenza molti, troppi ambienti e che trovano modo di aggirare la legalità di azioni che non sempre sono previste dalla nostra Costituzione.
Di questa interessante giornata ringraziamo Libera ed i suoi giovani, ma io voglio particolarmente ringraziare Giulia Carati, curatrice ed attivista del Festival "Radici", una ragazza veramente brava, semplice e con tanta voglia di fare! La voglia di fare qualcosa che ci/li aiuti a cambiare in meglio le sorti di questo paese.




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