"SONO STANCHI DI COPIARE IL PARTENONE"
Non poteva esserci frase migliore di questa per indicare che i nostri studenti hanno il diritto di avere, oltre al resto, nei loro programmi di studio, la conoscenza e l'approfondimento di quanto è accaduto negli ultimi decenni ovvero gli avvenimenti politici, sociali, culturali, storici che hanno segnato profondamente i cambiamenti avvenuti nella nostra società, dalla fine della seconda guerra mondiale in poi. E, tra questi, ci mettiamo quel lasso di tempo che preferiamo non chiamare "anni di piombo" perchè tra gli anni '60 ed '80 del secolo scorso si sono succeduti anche avvenimenti di grande portata nell'ambito del lavoro, dei diritti, delle conquiste, per i giovani, per le donne, per i lavoratori delle fabbriche, nei servizi sociali, in campo scientifico e nell'assistenza sanitaria. Conquiste che qualcuno decise di fermare, di imprimere una svolta reazionaria in questo paese adottando la cosidetta "strategia della tensione", anni di sequestri, uccisioni e stragi, come quella attuata a Bologna il 2 agosto 1980.
Cinzia Venturoli, da storica qual'è, ha voluto aprire la prima delle due assemblee a cui oggi abbiamo partecipato, nelle aule del Liceo Ginnasio "M. Minghetti" di Bologna, proprio con quella frase: "sono stanchi di copiare il Partenone". Un invito a smettere di fermare la storia allo studio dell'ottocento bensì andare oltre, imparare cosa fu la Resistenza, cosa ci ha lasciato in eredità una guerra, la rinascita di una società, il lento e faticoso lavoro intellettuale per riaprire nel nostro paese una stagione di lotte che avesse al centro dei suoi propositi maggiori libertà, più ampi spazi di democrazia e partecipazione. E poi le trame nere di organizzazioni eversive protette da apparati dello Stato, conniventi con la peggior specie di personaggi ancora in odore del ventennio fascista e nuove leve di neofascisti che insanguinarono strade e piazze con uccisioni, sequestri e stragi di innocenti.
La lezione storica di Cinzia ha approfondito tutti questi temi. Ad ascoltarla sono stati complessivamente poco meno di 120 studentesse e studenti, dalle prime alle quinte classi, di questo Liceo. Ed a creare questa bellissima occasione di stare insieme è stata una loro "collega" di studio: Emma Ziosi. Ha impiegato qualche mese per realizzarla ma c'è riuscita, ha portato in aula decine e decine di ragazze e ragazzi ad ascoltare la storia, le storie del 2 agosto 1980, quelle raccontate da Cinzia e quelle raccontate da Gianni Zini e da me stesso. Due testimonianze di cosa avvenne quel giorno nella stazione di Bologna, come venne colpita una città e come seppe reagire la sua gente.
Quasi cinque ore mescolati a loro, un "bagno" nella loro gioventù, vivendo insieme momenti di grande attenzione, partecipazione ed emozione. Una di quelle mattine che rimarranno nella nostra memoria, così come ci auguriamo che nella loro memoria rimangano quei fatti accaduti, quei comportamenti adottati, quei semplici gesti di umanità e solidarietà che significarono aiuto, soccorso e risposta ad un atto di indescrivibile violenza e che abbiamo provato a trasmettere.
"Sono stanchi di copiare il Partenone" e questa nostra breve presenza nella loro aula ha dimostrato che si può andare oltre quel Partenone, si può "scalare" quella storia che a loro non viene insegnata, aiutare questi studenti a capire ciò che in troppi non vogliono insegnare.
Noi -Cinzia, Gianni ed io- siamo stati bene e ringraziando Emma per quanto ha fatto li abbracciamo tutti!


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