domenica 13 aprile 2025

13 agosto 2023

 Agide Melloni

13 agosto 2023 
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TANTI MOMENTI, PER NON DIMENTICARE
Un riassunto delle numerose iniziative, per il 43° anniversario della strage di Bologna
Sono certo che qualcosa rimarrà nei...tasti del computer, a significare che ricordarsi delle tantissime iniziative che nei giorni che hanno preceduto e seguito le celebrazioni del 43° anniversario del 2 agosto 1980, la strage alla stazione di Bologna, è impresa ardua!
Tanti, tanti sono stati i momenti attraverso i quali la gente di Bologna e dei territori della nostra regione non ha voluto mancare a questo appuntamento, al ricordo di 85 vittime e di 216 feriti, alla distruzione di un luogo simbolo per una città, la sua stazione ferroviaria, al tremendo colpo che il terrorismo neofascista ha voluto infliggere a Bologna, ad un paese, alla sua democrazia non perfetta ma sempre comunque da difendere e salvaguardare.
Momenti diversi, in orari e luoghi diversi, con persone diverse e con motivazioni tra loro diverse ma con il tutto accomunato da un unico intento: ricordare una strage e celebrarne il 43° anno che ci separa da essa.
Ed è così che ci siamo ritrovati a Villa Torchi, ad ascoltare il RICORDO DEI 7 BAMBINI PIU' PICCOLI, uccisi dalla bomba. A S.Giovanni in Persiceto, a Sala Bolognese, a PARLARE DI LIBRI CHE RACCONTANO LA STRAGE E RICORDANO I SOCCORSI, nella Sala Borsa a dar spazio alla iniziativa di un quotidiano che ha trovato giusto regalare ai suoi lettori UNA RACCOLTA DI SAGGI SULLA STRAGE ALLA STAZIONE, ad osservare famigliari intenti a RIDARE DECORO ALLE MATTONELLE CHE RICORDANO LE LORO VITTIME e che il passare del tempo le rende a volte invisibili. Ad ascoltare con commozione le parole dei narratori che a Concordia sulla Secchia o davanti alla saracinesca abbassata di un bar che mostra IL DOLCE E TRISTE VISO DELLA PICCOLA ANGELA ci hanno ricordato le loro storie, le vite interrotte delle vittime.
Tra le mura della fortezza sforzesca di CASTEL DEL RIO o tra i partecipanti alla FESTA DELL'UNITA' DI CASALECCHIO, ascoltando i ricordi di chi fu ferito e che ha avuto la forza di scrivere parole su un libro o ragionando sull'impegno politico e sociale di "inventare" spazi nuovi per parlare della strage a tutti ma ai giovani in particolare.
Ai margini di UNA ROTONDA STRADALE, alla fine della grande città, ricordando una mamma uccisa quel giorno, per comunicare a quel figlio tutto il nostro affetto.
Ed ancora altri momenti del pensiero e della memoria, ascoltando le VOCI CHE ESCONO DAI TOTEM di via Ugo Bassi o della sala d'aspetto della stazione che ci riportano a quelle vite spezzate e a come avrebbero potuto essere quelle storie interrotte dalla bomba o L'UMANITA' RACCHIUSA IN UN AUTOBUS e raccontata in una pubblicazione OFFERTA A CHI DIRIGE L'AZIENDA TRASPORTI DI BOLOGNA ED A CHI CURA L'IMPEGNO SOCIALE DEL DOPOLAVORO DEI SUOI DIPENDENTI, quegli autisti, impiegati ed operai che fecero la loro parte la mattina della strage.
L'INCONTRO CON I CITTADINI, nei Centri Sociali di via Fioravanti o a Budrio, CON GLI AVVOCATI CHE INSTANCABILMENTE proseguono la loro battaglia nelle aule dei tribunali, per la verità e la giustizia, per conoscere chi e perchè compì quella strage.
CON L'ASSOCIAZIONE TRA I FAMIGLIARI DELLE VITTIME in Sala Borsa ed in tanti altri luoghi, per continuare a manifestare il nostro sostegno alla loro richiesta di arrivare fino in fondo a questa brutta pagina della nostra storia, e nella cornice stupenda di Villa Mazzacorati grazie all'IMPEGNO DEL COLLEGIO DEGLI INFERMIERI di Bologna, ad ascoltare i pensieri di scrittori, avvocati e storici e poi a RIOLO TERME PER RIVEDERE IMMAGINI DI UN DOCUMENTARIO E RACCONTARE QUEL GIORNO DI DOLORE E DI RISPOSTA.....
Tante, tante, tante occasioni che ci hanno permesso di stare con la gente, per testimoniare ancora una volta l'impegno a tenere viva la memoria.
Momenti di incontri e di emozioni. Proprio come l'ultimo, quello avvenuto a PIANACCIO, tre giorni fa, tra le nostre montagne, ai piedi del Corno alle Scale, in quel paesino di 22 anime che diede i natali ad un emerito personaggio quale fu Enzo Biagi e che ci ha offerto l'attenzione della sua gente venuta ad ascoltare COME SI SCRIVE UN LIBRO CHE PARLA DEL 2 AGOSTO e capire dalle voci di testimoni, vittime, narratori e gente semplice l'importanza di continuare questo lungo cammino del ricordo, perchè il diritto alla conoscenza della verità nessuno lo regala, è frutto dell'impegno di tutti.
Grazie a tutte ed a tutti, per la vostra partecipazione, per il sostegno che ovunque abbiamo sentito e per il calore umano che il ricordo del 2 agosto 1980 continua ad essere trasmesso.
Carissimi amiche ed amici......
......un'estate in serenità!
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Antonella Colombi, Emanuela Susmel - Bologna e altri 33
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