...E POI IL PIANTO DI QUELLA BAMBINA DI 84 ANNI FA
La presentazione a Imola del libro su Don Giovanni Fornasini
Una sala per metà piena, segno che non è sempre facile dirottare all'ascolto di qualcosa di importante la gente che cede alla voglia di andarsene dalla città, fosse solo che per un giorno.
Però chi è stato sensibile al richiamo non ha nascosto attenzione ed emozione nell'ascoltare le parole di chi, dal palco della saletta della Biblioteca Comunale di Imola, ieri mattina ha ricordato la figura ed il contesto nel quale è collocato il sacrificio di Don Giovanni Fornasini, il parroco della chiesa di Sperticano ucciso barbaramente dalle truppe germaniche, le "SS" al comando del maggiore Walter Reder, nel corso dell'eccidio di Monte Sole, avvenuto tra il settembre e l'ottobre del 1944.
L'occasione è stata data dalla presentazione del libro di Fabio Franci "L'Angelo in bicicletta, Don Giovanni Fornasini" ed a discuterne con l'autore c'erano Cinzia Venturoli nel suo ruolo di storica e di coordinatrice dell'incontro e l'Avv. Andrea Speranzoni per merito del quale una quindicina di anni orsono furono condannati all'ergastolo alcuni degli ufficiali e militari tedeschi responsabili dell'eccidio, ancora viventi.
La presenza ed il saluto di Marco Orazi, responsabile del C.I.D.R.A. e di Gabrio Salieri, Presidente dell'A.N.P.I. di Imola hanno dato significato alla nostra iniziativa che ha voluto collocarsi nell'ambito delle celebrazioni del 78° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Il contenuto del libro, il perchè di esso è stato il tema delle risposte che Fabio Franci ha dato dopo le domande e l'introduzione del contesto storico offerto dalla prof.ssa Venturoli. Un impegno che si è trasformato anche in un grande gesto di rispetto dedicato alla figura di un uomo di chiesa che ha risposto con la sua fede alla violenza ed al terrore seminato da criminali invasori ed assassini di povera ed inerme gente di montagna.
E se le parole dell'Avv. Speranzoni ci hanno proiettato dentro quella brutale scena di orrore e terrore che segnò i giorni dell'eccidio di centinaia di donne, vecchi, bambini, sono state le parole spezzate dalle lacrime di Caterina Fornasini -ultima nipote del parroco di Sperticano- che ci hanno trasmesso il dolore che cambiò l'esistenza di una intera famiglia, di un padre ed una madre, di un fratello e di quell'allora bambina che nell'apprendere dell'uccisione dello zio reagì spezzando le sue amate bambole di terracotta sulla spalliera del letto. Caterina ci ha degnato della sua presenza, ci ha tenuto lì con lei, con il suo dolore antico ma mai superato, con la lucidità di una antica bambina che non dimentica quella barbara mattanza di innocenti.
E' stata una iniziativa nella quale abbiamo creduto, fino in fondo, una iniziativa per la cui riuscita dobbiamo ringraziare anche chi ci ha aiutato a renderla possibile: Michela Betti, responsabile della Biblioteca Comunale di Imola.
Ed il libro di Franci è stato uno stimolo importante a ricordare personaggi ed avvenimenti. Un libro che invitiamo tutti a leggere, lo merita per il ricco contenuto di particolari e per la raccolta di fotografie in esso contenute sulla storia di Don Fornasini.
Non possiamo non ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa importante mattinata intrisa di storia, cultura e di umanità.
Agide Melloni e Marilena Andalò


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