domenica 13 aprile 2025

27 gennaio 2023

 Agide Melloni

27 gennaio 2023 
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AL NUMERO 9 DI VIA SARAGOZZA........
Al numero 9 di via Saragozza, a Bologna, c'è la sede di uno dei luoghi di studio più frequentati dagli studenti della nostra città: l'Istituto di Istruzione Superiore "Pier Crescenzi-Sirani- Pacinotti". Nelle sue aule trovano posto ben 1200 studentesse e studenti, la cui formazione culturale e professionale è nelle mani di 140 docenti. Quì si pensa e si studia come affrontare il proprio futuro, con quale bagaglio mentale e materiale approssimarsi a quella svolta che aspetta ogni studente: la professione nella quale avventurarsi dopo la scuola.
E quì, nei giorni di mercoledì 25 e giovedì 26, ho avuto la possibilità di incontrarli, questi giovani, per condividere con loro ancora una volta la storia di una giornata di 42 anni fa, la storia della strage alla stazione di Bologna avvenuta il 2 agosto 1980.
Il mio è stato un grande privilegio, quello di incontrarli insieme alla prof. Cinzia Venturoli, ascoltando con immutato piacere ed attenzione la sua lezione, quella ricostruzione di una stagione durata anni, fatta di momenti tragici e passaggi della storia che vide persone tramare contro la nostra democrazia, attentare alla libertà altrui e complottare con parti di queste nostre istituzioni per sovvertire l'ordine democratico di una nazione nata dalla Resistenza e dalla lotta al nazifascismo.
Ma ho anche avuto il piacere di rivedere una persona amica, la professoressa Maria Cristina Liberatore, tra i dirigenti di questo Istituto ed incoraggiatrice di questa iniziativa rivolta ai suoi studenti.
Nella giornata di mercoledì 25 Cinzia ed io abbiamo parlato ad una quarantina di studentesse e studenti, due classi di 5a delle "Sirani" che quì impegnano il loro tempo di studio seguendo un indirizzo di tutto rispetto: quello Socio Sanitario. Giovedì 26, invece, ad ascoltare lezione e testimonianza sul 2 agosto erano 33 studenti, ragazze e ragazzi che frequentano due classi di 5a: dodici futuri ragionieri del Pier Crescenzi e 21 futuri geometri del Pacinotti.
Inutile dire con quanto piacere sia stato tra di loro, ascoltando prima con grande attenzione ogni parola della prof. Venturoli e poi raccontando ciò che accadde in un giorno tragico ed indimenticabile. La memoria mi/ci ha riportati a quelle mani che scavarono, a quei medici, infermieri, personale degli uffici, vigili del fuoco, militari che diedero il meglio di loro per soccorrere, a quella gente sconosciuta che non abbandonò un istante quel luogo, affrontando il dolore e la rabbia con determinazione e con grande senso di umanità. E poi il ricordo di come un autobus si trasformi in luogo di umana solidarietà e diventi parte di quel grande gesto di risposta ad una inaudita violenza.
Ogni studentessa, ogni studente così come i professori lì presenti ci hanno restituito con i loro volti segnati dalla nostra stessa emozione, quella consapevolezza che la memoria della strage di Bologna ha assoluto bisogno di questi momenti, di questo stare insieme e ricostruire nuove forze per continuare a raccontare, sentirsi parte di un unico progetto, per non dimenticare.
Come non ringraziarli di tutto questo? Impossibile non farlo anche per l'opportunità che mi è stata data dalla prof. Maria Cristina Liberatore che nell'accompagnarmi all'uscita ha voluto mostrarmi la loro Biblioteca/Archivio contenente 28.000 volumi con libri antichi ed una ricca collezione di immagini, il luogo di cultura che ti fa respirare il sapore dei tempi, con quella vastità di volumi che raccontano la storia e le storie di personaggi e di una città, quel profumo inconfondibile di carta che parla e che nessun nuovo strumento tecnologico potrà mai essere in grado di sostituire. Grazie anche per questo!
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