domenica 13 aprile 2025

6 maggio 2023

 Agide Melloni

6 maggio 2023 
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SEDICI STUDENTI, STRADE E PIAZZE DELLA NOSTRA TRAGICA STORIA, UN GIUDICE IN STAZIONE E L'INCONTRO CON "BABYLONBUS"....
....e il ricordo del 2 agosto 1980 a fare sempre da sfondo
Ore 9, Bologna, Piazza Re Enzo, oggi.
Arrivo puntuale, salendo da via Indipendenza e mi trovo letteralmente circondato da una infinita quantità di persone, bandiere, magliette colorate, fischietti, tamburi ed un vociare sempre più rumoroso a significare l'accalorata partecipazione di migliaia di lavoratori all'odierna giornata di sciopero nazionale indetto da Cgil-Cisl e Uil contro le decisioni del governo riguardanti lavoro e diritti. Mi guardo intorno ed eccoli lì, accanto alla statua del Nettuno, parlottare con Cinzia Venturoli e con il loro prof. Adolfo Forlini, pronti a salire nella nostra bellissima sala, ai piani alti del Palazzo Municipale: sono i sedici studentesse e studenti del Liceo Scientifico "E. Mattei" arrivati fin quì da San Lazzaro di Savena per ascoltare lezione storica e testimonianza sulla Strage di Bologna.
Se la stele di vetro che ricorda le tre stragi -Italicus, Diretto 904 e 2 agosto 1980- posta accanto al Sacrario dei caduti Partigiani è stata il primo momento dato a Cinzia per introdurli in quel complicato percorso che definisco la "stagione del terrorismo", è nella sala che la nostra docente di storia ha potuto spiegare nel dettaglio come si arrivò a pianificare e mettere in pratica la volontà di rovesciare -o meglio provarci- la democrazia in questo paese, ad opera di organizzazioni neofasciste, con la copertura di apparati dei servizi segreti e con la complicità di influenti personalità della finanza, dei servizi, dell'informazione nonchè il ruolo eversivo avuto dalla loggia massonica P2 e dal suo "inventore" Licio Gelli. Storia lunga, dettagliata, quella della nostra prof ma indispensabile per capire come si arrivò alla strage di Bologna.
Ne è seguita poi la mia testimonianza, il renderli partecipi di ricordi a volte difficili da raccontare ma assolutamente indispensabili per capire come si comportò la gente della nostra città in uno dei giorni più bui della sua storia. La vicenda di tante persone uccise e ferite e di tante persone che vollero aiutare, di mani e gesti semplici che scavavano e portavano aiuto e conforto, di un autobus che raccolse le spoglie di persone senza vita per accompagnarle nel loro estremo viaggio agli obitori.
E visto che ci si doveva spostare per completare -in Stazione, davanti ai simboli della memoria, nel luogo dove la strage avvenne- il nostro itinerario odierno, perchè non farlo toccando altri importanti angoli di storia -drammatica- nascosti tra le strade della nostra città? Ed allora ancora in cammino per vedere Piazzetta Marco Biagi (ed ascoltare da Cinzia la rievocazione della sua uccisione da parte di un commando delle BR), proseguendo tra le tortuose -ma sempre affascinanti- stradine del centro storico di Bologna fino ad arrivare in via Mascarella, sotto quel tratto di portico che ricorda il punto dove lo studente Francesco Lorusso venne abbattuto dai colpi di pistola della polizia. Era l'11 marzo 1977. Ed anche quì Cinzia -ed il prof. Forlini- hanno dato elementi di riflessione storica per aiutare gli studenti a capire come avvennero i fatti gravi di quel periodo che a Bologna precedette la strage del 2 agosto 1980.
Targhette di ottone con i nomi di 85 vittime, le lapidi, i nomi di bambini ed adulti, la loro età, lo squarcio nel muro, il punto in cui la bomba esplose, un orologio fermo alle 10.25, tante storie raccontate da Cinzia Venturoli ed un quadro con l'immagine del Teatro Comunale scheggiato dalla violenza di una bomba che gli esplose vicino. Il nostro odierno percorso della memoria si è fermato quì, nella stazione della nostra città, con quelle ultime parole che hanno lasciato nei 16 giovani che ci hanno accompagnato la consapevolezza che quanto hanno ascoltato diventa loro patrimonio culturale ma anche momento di impegno morale e civile affinchè si rendano protagonisti loro stessi del mantenimento della memoria, sul 2 agosto 1980 ma non solo.
E mentre queste ragazze e questi ragazzi ascoltavano Cinzia ecco avvicinarsi un signore, una persona già vista e conosciuta, casualmente lì in stazione e che si è avvicinato a noi perchè quelle parole che involontariamente ascoltava da Cinzia glie lo hanno moralmente imposto: era l'ex giudice Giovanni Tamburino, uomo di legge ora in pensione che per tanti, tanti anni, esercitando la sua professione ha indagato, individuato, scoperto e perseguito personaggi della destra eversiva, terroristi e responsabili di omicidi e stragi, protagonisti della violenza efferata di gruppi che volevano ritornare ad un passato di odio e soprusi. Un saluto, poche parole, la certezza che ha capito l'importanza di quello che Cinzia sta facendo, il nostro rispetto per lui, perchè ancora ci aiuta a capire quegli anni, anche scrivendo libri come il suo ultimo "Dietro le trame".
Finito tutto? Macchè, ad aspettarci c'erano ancora due persone, entrambe impegnate nella produzione di materiali e documentari da utilizzare per ricordare avvenimenti che hanno segnato la nostra storia. La loro associazione si chiama "Babylonbus", è il motore di iniziative che si realizzano solo raccogliendo fondi e facendolo con il "Cruwdfunding", cioè presentando un progetto attraverso piattaforme presenti in Internet e chiederne -al pubblico- il finanziamento. A Cinzia ed al sottoscritto hanno chiesto l'adesione ad un loro progetto inerente la memoria sulla strage alla stazione, poche battute, una piccola intervista da inserire in un lavoro che proietteranno la sera del 2 agosto, a ricordo dell'anniversario della strage, nelle piazze dei nostri paesi della provincia di Bologna. Una idea che ha meritato il nostro contributo.....
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Sveva Franceschini, Giovanni Zini e altri 20
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