domenica 13 aprile 2025

10 febbraio 2023

 Agide Melloni

10 febbraio 2023 
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IL "GIGANTE", TESTIMONE DI UN INCONTRO...
Aspettando gli studenti di Ravenna, sotto l'imponente statua del Nettuno!
Non sempre riusciamo ad incontrare gli studenti nel luogo più idoneo, ovvero sul binario numero uno della Stazione di Bologna, il punto più rappresentativo di quella memoria della strage del 2 agosto 1980 che cerchiamo da anni di far entrare nella loro conoscenza ed anche nella loro coscienza.
Oggi è stato uno di quei giorni, oggi gli studenti dell'Istituto "A. Oriani" di Ravenna li abbiamo attesi sotto la possente statua del Nettuno, in una cornice mattutina illuminata da un sole che ce l'ha messa tutta per riscaldarci e per riscaldare quel povero gigante, sempre in ammollo ma eroicamente eretto a guardia della nostra città!
Rossella Ropa, che con Cinzia Venturoli "porta" gli studenti a conoscere fatti e personaggi di un periodo insanguinato della nostra storia, li ha accolti tutti, una quarantina di ragazzi e ragazze che frequentano la 3aE e la 5aA dell'Istituto ravennate, ha salutato le loro prof, ci siamo presentati e così facendo siamo entrati in quell'antico palazzo (del Podestà) che da tempo ospita i nostri incontri, salendo quegli scaloni che ancora ci riportano con il pensiero a lontani cavalieri, chiacchierando e rompendo così quella mancanza di familiarità che è proprio di chi non si conosce.
Giovani attenti, composti, a tratti impressionati dalla lettura di storie e testimonianze di vittime e di soccorritori. Il confronto e l'ascolto di una lezione di storia e di una testimonianza sono sempre importanti perchè arrivano in soccorso di vuoti culturali e formativi causati da programmi scolastici insufficienti e tardivi, tanto più quando si tratta di storia del terrorismo e delle stragi, di rigurgiti neofascisti, di complicità di organi dello Stato, depistaggi e colpevoli abbondantemente aiutati, anche nel non scontare in pieno le loro colpe, omicidi in libertà prematura e vittime che ancora non conoscono in pieno il significato delle parole verità e giustizia.
Due ore di incontro trascorse in un clima di grande rispetto e di grande attenzione. L'attenzione dimostrata a quanto ha insegnato loro la nostra Rossella ed il rispetto che ho sempre, sempre, sentito nel corso della mia testimonianza, in particolare in quei momenti dove il racconto si fa "difficile", l'emozione arriva ed allora parlare di un autobus che trasportò poveri corpi inermi entra a far parte di un unico racconto: quello di una giornata tragica che vide gente preparata prestare soccorso fianco a fianco con ignoti volontari pieni di grande umanità e solidarietà, seppur privi di cognizioni su come si opera in condizioni come quelle che si verificarono quel sabato di quarantadue anni fa.
Le domande, il voler sapere come si reagisce quando una strage ti coinvolge, quando dolore e morte ti circondano, il voler sapere come Bologna potrebbe comportarsi ai nostri tempi, altre domande non uscite dalla bocca ma percepite dai loro sguardi, sono stati il punto finale di questo incontro da non dimenticare. Emanuela, Rossella, Lucia, le tre prof che ci hanno "portato" questi giovani hanno vissuto con noi e come noi una mattinata intensa. Questo incontro è anche frutto del loro impegno, di un lavoro che non si distrae da un obiettivo irrinunciabile: preparare questi studenti al domani ma senza dimenticare quello che è accaduto ieri.
Non so i loro nomi ma queste studentesse e questi studenti li ricorderò, ricorderò i loro sguardi, i loro abbracci, le parole così importanti che ci hanno detto e che ci incoraggiano a continuare. Grazie!
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Sveva Franceschini, Giovanni Zini e altri 17
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