PICCOLI TESTIMONI CRESCONO
Che gli alunni delle scuole elementari fossero ragazzi attenti, curiosi, rispettosi ed affettuosi lo avevamo imparato nel corso di questi anni, andando nelle loro classi, incontrandoli per aiutarli a capire momenti delicati e difficili della nostra storia, preparandoli ad affrontare argomenti per loro molto lontani ma che debbono entrare a far parte del loro sapere culturale.
Oggi ne abbiamo casomai avuto la conferma incontrando i ragazzi dell'Istituto Comprensivo n°4 di Bologna, dove sono ospitate le classi elementari da poco tempo dedicate ai fratelli MADER , Kay ed Eckhardt, uccisi dalla bomba alla stazione di Bologna il 2 agosto 1980.
Con la prof. Cinzia Venturoli c'ero anch'io, in quelle classi 5aA e 5aB, mescolati tra di loro, pronti ad affrontare la loro voglia di sapere cose che non sapevano, attraverso le parole e le immagini, mescolando serietà a qualche momento di allegria, con l'emozione sempre lì pronta a sorprenderli quando il racconto si fa triste perchè i ricordi evocati sono tristi.
Complessivamente 39 alunni, maschi e femmine, con le loro brave maestre a coadiuvarne le curiosità attraverso domande sempre puntuali ed a volte molto "mature" e sorprendenti. E la lezione di Cinzia Venturoli, con l'ausilio di quelle immagini che l'aiutano a far capire meglio situazioni e personaggi, sempre fonte di stimolo per chi vuol saperne di più. Difficile seguire fino in fondo un filo logico nel suo racconto e rispettarne i tempi perchè "loro" ti interrompono, vogliono sapere e non ti lasciano andare avanti finchè ogni cosa non gli è chiara! Ma Cinzia in questo sa ormai come fare, se la cava sempre ottimamente!
Terrorismo, terroristi, strage, neofascismo, depistaggi, colpevoli, condanne, ergastolo, mandanti ecc.. , argomenti complessi per gli adulti, figuriamoci con quanta cautela e capacità narrativa è necessario parlarne ai bambini. Alcuni di loro, man mano che Cinzia faceva scorrere le immagini, si sono lasciati andare a definizioni quali "epocale", sovrannaturale", "indescrivibile" per dare una definizione della strage. Qualcun altro, sottovoce, si è girato verso di me chiedendomi se quelle immagini erano riferite ad Auschwitz! Il 2 agosto oggi è venuto fuori così, lentamente, con garbo, con le parole giuste, Cinzia c'è riuscita perfettamente ed io ho fatto del mio meglio nel raccontare a tutti loro -con l'emozione dettata sia dai ricordi che riemergevano che dai loro volti attenti e sorpresi- quel mio 2 agosto di 42 anni fa, la giornata che segnò per sempre una città e la sua gente. Qualche bambino, mentre venivano raccontate le storie di alcune vittime, non ha saputo dire altro che "avevano avuto una vita sfortunata, ingiusta". E' stato tutto così "intimo" perchè quasi ci toccavamo, noi e loro, tra quei piccoli banchi di legno, è stato tutto così utile perchè le loro interruzioni e le loro domande stavano a dire che quel pezzo di storia a loro sconosciuta li interessava, li coinvolgeva, li aveva colpiti. Bello, proprio tutta una mattinata di sensazioni belle ed indimenticabili.
Ce ne siamo andati da quelle classi con il loro affetto "ascoltato" dentro di noi, con la frase di quella bambina che -avvicinatasi a Cinzia- le ha detto che era stata "una lezione commovente".
Ma sono stati i loro abbracci, a Cinzia ed a me, che hanno lasciato in noi quella consapevolezza che non abbiamo bisogno di altro per sentirci ripagati di quello che cerchiamo di fare quando li incontriamo, in classe o alla stazione di Bologna: quegli abbracci sono la moneta più preziosa che possa esistere!
Grazie ad ognuno di loro, grazie alle loro maestre di cui non ricordo che un nome: Mariella. Grazie come sempre a Cinzia.
Ora non ci resta che aspettare la fine di questo anno scolastico. Sappiamo che gli alunni di queste classi, insieme ad altri alunni delle scuole Zappa, Testoni, Panzini lavoreranno ad un loro progetto che ci parlerà della strage di Bologna....ma avremo tempo di riparlarne. Per ora li ringraziamo ed aspettiamo!




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