E ANCORA, ONLINE......
....con Vigarano Mainarda, per aggiungere la mia testimonianza di lavoratore accorso un sabato di quarantatrè anni fa per dare un contributo di solidarietà guidando un autobus, e ora entrando "dentro" la loro Scuola Media, nella loro classe terza, con i suoi 19 studenti e la prof. Pavani, con Cinzia Venturoli, la sua lezione di storia, le slide che scorrono e ti fanno vedere le immagini di "segni della memoria", di luoghi che appartengono alla storia di una stazione distrutta, ti mostrano come i soccorsi sono intervenuti e come una popolazione di giovani, di persone di ogni età, di donne ed uomini di ogni estrazione sociale e di ogni professione e responsabilità hanno dato il loro contributo umano, politico e sociale per aiutare feriti e famiglie e ridare dignità a corpi senza vita ed a persone sconvolte, in quella che è stata la più grande strage del dopoguerra, di matrice neofascista.
Così abbiamo fatto, così abbiamo -anche questa mattina- parlato della strage di Bologna, del 2 agosto 1980, della memoria da conservare, da "ricordare", parola che -come ci dice la nostra prof. Venturoli- prende origine dal latino e significa "rimettere nel cuore". E noi, la strage alla stazione di Bologna, con quelle sue 85 vittime e quei suoi 216 feriti continueremo ad averla nel cuore, sempre....


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