QUELLO CHE CERCHIAMO DI FARE, PER LA MEMORIA.....
.....e quando Lisa mi si è avvicinata, con quel suo viso pulito e quello sguardo che celava curiosità ed allo stesso tempo timore, è venuto spontaneo abbracciarci. Poi lei mi ha guardato e mi ha detto "ma tu ti rendi conto di quello che state facendo?"
Ecco, quando i nostri incontri finiscono così, comprendi quanto valga la pena vederli, questi nostri ragazzi, ascoltarli ed anche capirne qualche momento di disattenzione perchè questo parlare di una strage, del terrorismo, di trame neofasciste è qualcosa di nuovo per loro, di complesso e a volte indecifrabile.
I ragazzi di oggi venivano da Baricella, frequentano la 3aA e la 3aC dell'I.C. Malalbergo-Baricella, erano in 45 accompagnati da quattro professoresse e due professori. Con loro il nostro tour della memoria è stato fatto a rovescio: ci siamo incontrati prima nella sala del Palazzo Comunale per andare, alla fine, in Stazione e finire lì il nostro racconto di quanto accadde il 2 agosto 1980, su quei luoghi che portano la memoria del massacro.
Cinzia Venturoli ed io. Lei con la sua sempre grande capacità di avvicinarsi a loro con quel modo particolare, tutto suo, di raccontare la storia ed io con il ricordo di quel mio 2 agosto, con l'emozione che è sempre presente quando il pensiero torna là e ti riporta a gente che soccorre, al dolore di tanti ed alla ribellione di tutti verso una strage che colpì persone innocenti. Con quella storia del "37", inserita tra le tante storie di uomini e donne che offrirono il meglio di loro stessi pur di portare aiuto e solidarietà.
Anche oggi abbiamo avuto conferma di quanto siano diversi coloro che ci ascoltano. A pensarci bene sono piccoli pezzi di una società alquanto divisa e differente, anche questi ragazzi che incontriamo. Ma quando tra di loro emergono chi, come Lisa, ti incoraggia a continuare, le piccole distrazioni non compromettono assolutamente la bellezza di un incontro.


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