domenica 13 aprile 2025

3 marzo 2023

 Agide Melloni

3 marzo 2023 
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UNA GIORNATA, TRE MOMENTI DIVERSI, UNA SOLA STORIA: LA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA
Tre momenti diversi in una unica giornata, quella di ieri, per parlare sempre e solo di un grande avvenimento: la strage alla stazione di Bologna.
Dalla Scuola Media Statale "G. Zappa" di Bologna sono arrivati nella mattinata gli studenti della 3aA e della 3aB, "controllati" a vista dai loro professori Marcello, Anna, Michela, Giulio e Regina. Ragazzi ordinati e con una grande voglia di realizzare qualcosa -un podcast?- che serva a ricordare il 2 agosto 1980 dopo averne sentito il racconto da Cinzia Venturoli e dal sottoscritto. La stazione di Bologna con i suoi luoghi della memoria poi la sala di quel Centro Sociale nato sul luogo che per anni ospitò uno dei depositi della vecchia ATC ed ora dedicato alla vittima più anziana della strage: Antonio Montanari. Una lezione, una testimonianza e sempre per non dimenticare.
Ed un ringraziamento di cuore, dovuto, al Presidente di quel circolo che ci ha voluto ospitare alla loro mensa, tra altra gente semplice, in un clima di grande amicizia e condivisione.
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Più adulti gli studenti del pomeriggio. Studiano al Liceo "A. Venturi" di Modena, imparano Arte e Design, mestieri che riguardano il loro futuro anche se in questo paese non ci si sforza molto per investire sul futuro dei giovani. Ragazze in maggioranza ma anche ragazzi a completare un gruppo di circa 40 studenti fino a qui accompagnati da alcuni loro prof tra cui Carolina che già ebbi occasione di conoscere in un precedente incontro. Con loro un incontro avvenuto solo nella nostra sala, nel Palazzo del Municipio, perchè in Stazione hanno fatto tutto da soli, essendo nelle buone mani dei loro professori che li hanno accompagnati tra quelle lapidi e quei luoghi della memoria di cui la nostra Stazione Centrale è piena, spiegando loro cosa avvenne il 2 agosto 1980 e perchè proprio nella nostra città.
Ciò che ha raccontato a questi studenti Cinzia Venturoli è stata la fase più cruenta di alcuni decenni del secolo scorso punteggiati da attentati, uccisioni e stragi, dal tentativo di sovvertire la nostra democrazia, dal rigurgito di idee passate ma rispolverate da gruppi neofascisti, da pezzi di questo nostro Stato coinvolti e colpevoli di silenzi, coperture e depistaggi che hanno ostacolato -ed ancora lo fanno- le indagini per troppo tempo.
E quando è venuto il momento della testimonianza di cosa avvenne quel giorno a Bologna, in Stazione, molte espressioni si sono fatte serie e l'emozione volteggiava nell'aria perchè quando si raccontano storie di dolore e di risposta solidale è l'emozione che prende il sopravvento ed inumidisce più di una guancia.....
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Ma ancora c'era qualcosa da fare, prima di terminare una giornata così intensa. Dalla Sicilia è salita a Bologna MariaPia (Crisafulli), sta preparando la sua tesi che la porterà a laurearsi in Sociologia Politica. La sua ricerca l'ha spinta fin quì per parlare con noi della strage, di quel 2 agosto 1980 ed allora ha messo (bonariamente) "sotto torchio" il sottoscritto e Cinzia Venturoli per saperne di più, conoscere antefatti di una strategia che usò il terrore per tentare di invertire la direzione democratica del nostro paese e sentire dalla voce di chi quel giorno -insieme a tanti altri- c'era, che cosa avvenne in Stazione e cosa spinse la popolazione di Bologna a reagire con umanità alla richiesta di soccorso ed alla necessità di dare una risposta ferma ma unita e solidale a quel gesto criminale.
Tante cose dette, tante domande tra storia e ricordi, emozioni, sorrisi ed abbracci. La ricorderemo così, la giornata di ieri, giovedì 2 marzo. E poi.....tutti a casa, per prepararsi a continuare.....
Tutte le reazioni:
Riccardo Lenzi, Sangiorgi Loretta e altri 20
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