domenica 13 aprile 2025

10 marzo 2023

 Agide Melloni

10 marzo 2023 
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FONTANA E LANFRANCO: DUE SCUOLE MEDIE, QUATTRO CLASSI, E LA STRAGE DI BOLOGNA.
Ieri, ancora altri incontri, per non dimenticare
Dal centro di Bologna e da Modena, due Scuole Medie: "Lavinia Fontana" di Bologna e "Lanfranco" di Modena.
Quattro classi di terza: la 3aA e 3aB della nostra città e la 3aD e 3aC di Modena.
Complessivamente 95 studenti che ieri abbiamo incontrato in Stazione e poi nella grande sala che il Comune di Bologna ci ha messo a disposizione , nei locali del Palazzo Comunale.
Motivo del nostro incontro: rievocare quanto accadde a Bologna il 2 agosto 1980, il giorno della Strage alla Stazione.
In ognuno dei due appuntamenti -mattina e pomeriggio- prima la Storia, poi la testimonianza.
La Storia, quella dei personaggi, del contesto sociale, dei fatti, dei colpevoli e delle condanne, del terrorismo e del neofascismo spiegata da Rossella Ropa e da Cinzia Venturoli, le storiche che portano a questi giovani la conoscenza di ciò che spesso i libri scolastici non contengono, per indurli a interessarsi di quello che poteva minacciare seriamente una democrazia, la nostra.
La testimonianza, quella del racconto di una storia individuale che si intreccia con le storie di altre persone preparate al soccorso e di altre persone che -pur impreparate- si offersero per aiutarli, di suoni ed immagini di una inaudita violenza che resteranno incancellabili, di un autobus guidato per aiutare chi soccorreva e ridare dignità a chi non poteva più essere salvato, momenti della mia memoria che giustamente debbono essere condivisi con i giovani di oggi.
Sei ore di dialogo, domande e risposte, interrogativi e (anche) curiosità ed anche stanchezza che a volte culmina in qualche disattenzione da parte di qualche componente di questi gruppi compositi e non facili da "tenere in ordine". Ma il risultato, l'ascolto, l'interesse, l'emozione, il coinvolgimento non manca mai.
Quella della Prof.ssa Venturoli, di Rossella e di noi testimoni è una insistenza, una fatica che ha un senso e che non possiamo interrompere. Questo messaggio, la storia della strage di Bologna, non può venir meno, pena l'indifferenza ed il ritorno al qualunquismo.
Continuino a fare dell'insegnamento della storia -e di QUESTA storia- il loro dovere professionale e sociale tutte le/i docenti che ieri abbiamo incontrato e che voglio ringraziare.
Continuino ad aprire la loro mente a questo avvenimento accaduto quando ancora non c'erano, questi nostri giovani e ci aiutino ad andare avanti offrendoci la loro disponibilità ad ascoltare le nostre storie, quella NOSTRA storia che li riguarda.
Li saluto tutti ma con un abbraccio particolare a Diana, la studentessa tredicenne che non è potuta restare con noi ma che l'abbiamo sentita tra di noi, in ogni istante della mattinata.
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Sveva Franceschini, Giovanni Zini e altri 17
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